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Le strutture ricettive in Italia

 

L’Italia è un Paese ad alta vocazione turistica per tutto ciò che la sua ricca storia ci ha lasciato in eredità, non di meno per la sua fortunata posizione geografica e la conformazione stessa del suo territorio.


Seppure il potenziale economico legato al turismo è ancora ben lontano dall’essere pienamente utilizzato, oltre che spesso e volentieri mal gestito,
è stata sviluppata una capacità ricettiva che comprende diverse tipologie di strutture.


Tra le principali ne troviamo alcune che, a volte, vengono confuse tra loro:

Gli alberghi

Sono esercizi aperti al pubblico che solitamente oltre all’alloggio forniscono anche il vitto.


Devono rispettare requisiti strutturali definiti dalla legge quadro sul turismo e vengono classificati in base ad un numero di stelle che da una può arrivare a cinque; è prevista la denominazione aggiuntiva lusso.


Il numero di camere di cui possono disporre varia molto ma mediamente in Italia la struttura alberghiera è fondata su un gran numero di piccoli esercizi che raggiungono una media di 20 camere l’uno.


Quelli di categoria superiore sono un po’ più grandi e nei 4 e 5 stelle possiamo trovare 80 stanze mentre in quelli a tre stelle circa 40.

Gli esercizi di affittacamere

Non possono avere più di sei camere (il dato può variare in base alla regione in cui e collocata la struttura), ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile. Vengono forniti l’alloggio ed eventualmente servizi complementari.


Sono le regioni a definirne i requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività e nel prezzo dell’affitto dei locali devono essere comprese il cambio della biancheria, le pulizia e la fornitura di elettricità.

E’ considerata un’attività imprenditoriale anche se in alcune regioni possono essere attività assimilabili a bed and breakfast.

Case e appartamenti per vacanze

In questo caso specifico parliamo di attività gestite in forma non imprenditoriale da privati che possiedono quindi non più di tre unità abitative nello stesso comune offerte ai visitatori, anche per pochi giorni, con la denominazione di Short lets.

Le residenze turistico-alberghiere – RTA

Chiamati anche residence, sono molto diffuse nel nostro paese, non solo nelle località di interesse preminentemente turistico ma anche nelle città.


I primi sono dedicati sopratutto al flusso turistico ed in questo caso i contratti sono stipulati mediamente su base settimanale, i secondi invece ospitano chi, per lavoro o per studio, necessita di un alloggio temporaneo, in questo secondo caso i contratti vengono stipulati su base mensile.


Si tratta comunque di esercizi ricettivi che forniscono alloggio e servizi accessori (manutenzione, cambio biancheria, pulizia) situati in unità abitative di uno o più locali con servizio autonomo di cucina.


Come gli alberghi vengono classificati con due, tre o quattro stelle seguite dalla sigla RTA (residenze Turistico-alberghiere).

Alloggi agrituristici

La loro caratteristica è quella di essere mediamente gestiti da imprenditori agricoli e forniscono alloggio ai turisti in edifici rurali.


Le varie leggi che lo regolamentano sono state ideate con lo scopo di consentire un’integrazione del reddito con l’attività ricettiva collaterale soggetta quindi a minori vincoli normativi e fiscali rispetto alle attività precedentemente nominate.


Il loro grande successo è dovuto alla possibilità data al turista di avere un contatto diretto con la natura tramite attività svolte nella fattoria e alla degustazione di prodotti tipici locali.


Molti di questi agriturismi si sono evoluti e indirizzati ad una clientela selezionata con l’offerta di infrastrutture dedicate (piscina, maneggio). In ogni caso propongono un modo di fare turismo che può contribuire alla ricostruzione di una cultura ecologico-rurale.

Il Bed and Breakfast

La traduzione letterale è letto e colazione, si tratta di una struttura ricettiva molto qualificata e diffusa sopratutto nei paesi di lingua inglese quali l’Inghilterra, L’Irlanda, gli Stati Uniti e l’Australia ma anche la Francia.


A parte qualche eccezione, in Italia, la struttura (un’abitazione privata) può mettere a disposizione dei turisti un massimo di tre camere e fornisce come servizi, il pernottamento, la colazione, il cambio della biancheria, la pulizia della nonché l’utilizzo del bagno che può essere privato o in uso comune con i proprietari della casa.


La durata del soggiorno è mediamente di due tre giorni e il padrone o la padrona di casa sono coloro che accolgono direttamente il cliente all’arrivo, gli offrono informazioni in merito al territorio e le attrattive turistiche che lo possono interessare, si rende disponibile per le varie necessità dell’ospite e a volte condivide con lui parte del suo tempo.


Il calore e la disponibilità si sposano spesso con la discrezione e al rispetto nei confronti del cliente.


La tipologia di ospitalità del Bed and Breakfast consente a chi la utilizza di vivere il luogo in cui si trova dall’interno consentendogli di approfondirlo anche tramite il contatto diretto con i locali.


Nonostante alcune polemiche a riguardo, il Bed and Breakfast non è concorrenziale con altre strutture ricettive proprio perché si rivolge ad una tipologia particolare di utente: si tratta di famiglie e coppie italiane e straniere che solitamente viaggiano con la propria autovettura, cercando di soggiornare in luoghi spesso lontani dalle mete più battute con il desiderio di entrare in contatto con la realtà e la cultura locale.


Cerca inoltre il calore, l’informalità e il contatto diretto con le persone, elementi che si possono trovare solo in una casa.


Come già detto quelle sopra elencate sono solo una parte della totalità delle strutture ricettive in Italia dedicate al turismo e la loro descrizione non è esaustiva.


Ve ne sono altre equiparabili a quelle ufficiali come le sistemazioni presso castelli, conventi, navi o di tipo diverso come i camper.


Tutte però sono accomunate da un’unico scopo, offrire la possibilità a coloro che visitano il nostro  Bel Paese di trovare la sistemazione migliore in base ai propri bisogni e gusti personali.


2 pensieri su “Le strutture ricettive in Italia”

  1. Ciao Davide,
    ottimo post.
    Hai differenziato nella maniera ottimale le varie categorie di strutture ed hai perfettamente ragione, al di là della loro tipologia o denominazione il loro scopo fondamentale è proprio quello di accogliere turisti desiderosi di vedere quello che il Bel Paese ha da offrire.

    Un caro saluto,
    Salvatore

  2. E’ un piacere e un onore ricevere un tuo commento, per lo più in questi termini.
    Ben conosci la stima che nutro nei confronti della persona e del professionista che sei perciò non mi resta altro che ringraziarti sinceramente.
    Davide

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