Category: Web Marketing Turistico

Conoscere la SEO

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di , 29 gennaio 2012 16:06

Tutti coloro che si occupano di web marketing conoscono bene cos’è la SEO e a cosa serve, ma non tutti coloro che gestiscono grandi o piccole strutture ricettive lo sanno.

Certo è che si tratta di un’attività necessaria per generare il maggior numero possibile di visite provenienti dai motori di ricerca, dalle web directory e da altri siti, con lo scopo molto preciso di rendere un sito consciuto.

Non tutti sono consapevoli dei vantaggi che offre a lungo termine e spesso l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca viene presa in considerazione solo in una seconda fase.

La SEO richiede l’analisi dei link interni ed esterni, lo sviluppo ottimale dei link in ingresso, l’adozione di una corretta architettura per il sito e di opportune tecniche di sviluppo, l’analisi della concorrenza, la scelta delle parole chiave (keywords) più opportune, la redazione di contenuti adeguati e molto altro ancora.

Il contenuto è essenziale, ma il fatto che Google conti i link in ingresso, oltre ad indicizzare i contenuti, è un aspetto di fondamentale importanza per ottenere un buon posizionamento nelle pagine dei risultati.

Curare molto i contenuti quindi, che dovranno essere pertinenti e appropriati, ma anche fare in modo che altri siti producono dei link in ingresso al vostro.

Il sito web per un’attività turistica si trova a dover competere con una concorrenza numerosa e agguerrita in un ambiente affollato, e renderlo popolare richiede strumenti e attenzioni particolari.

Google non sta certo a guardare ed evolve costantemente i suoi algoritmi per equilibrare alcune tecniche di SEO ‘spinte’ e non sempre ‘pulite’ adottate da molti specialisti allo scopo di far emergere alcuni siti rispetto ad altri.

Molte di queste tecniche che venivano applicate in passato, perciò, sono ormai obsolete e possono risultare addirittura dannose provocando pesanti penalizzazioni, esattamente il contrario di quanto si vorrebbe ottenere.

Di fatto oggi si rendono necessari molti più sforzi che in passato per far sì che un sito sia ben posizionato nei motori di ricerca.

Ma la posizione non è tutto e non porta automaticamente alla popolarità e al raggiungimento dei propri obiettivi (convertire le visite in prenotazioni e acquisti).

In realtà la SEO ha lo scopo primario di condurre il visitatore all’ingresso del sito, ma saranno poi i contenuti a dargli il benvenuto ad eventualmente a trattenerlo.

Serietà Professionalità e Competenza al servizio del Turismo

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di , 25 gennaio 2012 13:59

Crisi economica, una concorrenza sempre più agguerrita …una vitaccia quella del gestore di un’attività turistica a conduzione familiare che deve ogni giorno inventarsi qualcosa di nuovo per poter conservare la propria clientela e attrarne di nuova.

Tutto sommato però c’è qualcosa di positivo in tutto questo.

La costante necessità di mantenere uno standard qualitativo apprezzabile e di migliorarlo per quanto possibile ha fatto sì che nel corso degli anni l’offerta proposta dei bed and breakfast è stata sempre più apprezzata fino ad essere considerata un valore aggiunto per i viaggiatori e per il territorio stesso.

Non solo …ha creato un piccolo esercito di professionisti specializzati che con impegno e buona volontà si sono evoluti, hanno imparato ad utilizzare sempre più professionalmente il computer per rispondere alle richieste pervenute tramite email così come a ricercare i canali migliori su cui promuovesti on line diventando sovente dei veri esperti di marketing.

Hanno affinato la capacità di gestire i rapporti umani e interagire efficacemente con i clienti, conoscere approfonditamente la località in cui vivono e operano per la necessità di fornire informazioni apprezzabili ai loro avventori e, ampliate così le proprie conoscenze e la propria cultura si trasformano quando necessita in guide turistiche specializzate.

Una risorsa umana e professionale che ha arricchito non poco il panorama della ricettività turistica dell’Italia grazie all’esperienza acquisita sul campo e all’investimento fatto sulla propria formazione. In questo modo si è potuta diversificare e ampliare un’offerta che richiama anche quei viaggiatori che vogliono approfittare di una vacanza da trascorrere nel nostro paese ma al contempo necessitano di contenere la spesa pur desiderando un servizio di qualità.

E i gestori di bed and breakfast non solo possono soddisfare questa esigenza ma sono parte attiva nell’intercettare questo flusso turistico grazie ad una competenza sempre maggiore che gli consente di proporsi molto al di là dei confini nazionali, sopperendo spesso a gravi mancanze istituzionali.

Una categoria che per l’impegno e i risultati acquisiti meriterebbe di essere maggiormente considerata e sostenuta nelle decisioni politiche rivolte al turismo.

B&B Day | Una notte gratis nei Bed and Breakfast italiani

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di , 24 gennaio 2012 22:29

E’ giunto alla sesta edizione il B&B Day, la giornata dedicata ai bed and breakfast italiani.

Una promozione volta a far conoscere al vasto pubblico queste strutture che con un rapporto qualità prezzo sempre maggiore possono già contare su una vasta clientela affezionata, attenta e consapevole.

L’iniziativa, promossa da bed-and-breakfast.it – che insieme a bedandbreakfastmania.com, bebitalia.it e bbplanet.it rappresenta uno dei più importanti e diffusi portali turistici specializzati nell’ospitalità extra-alberghiera – riscuote ogni anno un notevole successo, grazie anche agli standard qualitativi che i B&B propongono.

Questi vengono costantemente migliorati senza che venga meno l’ottimo rapporto qualità prezzo che contribuisce a posizionare sul mercato questa forma di microricettività.

Crescono sempre più di numero infatti, in questa tipologia di strutture, quelle che si classificano all’interno di una fascia medio/alta dell’offerta turistica italiana creando una rete diffusa in modo capillare su tutto il territorio che si rivolge ad un’utenza con un bisogno diverso, più personale e più intimo di viaggiare, sia per piacere che per lavoro.

Il B&B day si svolgerà, come ormai da tradizione, il primo sabato del mese di marzo.

Quest’anno la data è fissata per sabato 3 e coloro che prenoteranno per il week end o per più giorni potranno avvalersi di una notte omaggio durante la loro permanenza presso una delle strutture che aderiranno all’iniziativa.

Il risultato è duplice, sia per gli utenti che per i gestori;

  • per i primi infatti rappresenta un incentivo assai gradito per usufruire di un periodo di tempo maggiore da destinare alle proprie vacanze potendo avvalersi di uno sconto molto vantaggioso;
  • per i gestori si tratta di un investimento a lungo termine che gli consente di farsi conoscere ed apprezzare sia dalla clientela abituale – fidelizzandola ulteriormente – che da auspicabili nuovi avventori, il tutto con una spesa d’investimento assolutamente abbordabile, alla portata di tutti.

Non bisogna dimenticare infatti che una delle difficoltà spesso incontrate dai gestori di microattività ricettive è data dal limite del budget a loro disposizione per operazioni di marketing volte alla promozione della propria struttura.

Aderendo a questa iniziativa, considerata l’eco che gli viene data dai più diversi canali di diffusione di notizie (anche il Corriere della Sera vi dedica ampio spazio), i gestori possono accedere ad un’opportunità che può rivelarsi vincente.

Voi che fate? Aderite?

Siti Internet e promozione online | Errori da evitare

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di , 17 dicembre 2011 11:09

C’è sempre più consapevolezza, da parte di noi gestori di attività turistiche, della necessità di essere presenti nel vasto mare del web con un proprio sito.

Quello che manca purtroppo, molto spesso, è la preparazione tecnica adeguata volta a stabilire quali caratteristiche questo debba presentare per farne un efficace mezzo di comunicazione e promozione.

Il sito Internet rappresenta il biglietto da visita con cui presentiamo la nostra struttura ad un mercato di riferimento che potremmo voler scegliere, sulla base delle personali aspettative, oppure lasciare che ci scelga, perché interessato alla nostra posizione geografica e alle attrattive che il luogo in cui ci troviamo propone.

In entrambi i casi vorremo rivolgerci al più alto numero possibile di persone di diversa nazionalità e provenienza.

E’ bene quindi presentarsi nel modo migliore, tenendo nella dovuta considerazione che si entra in competizione con una concorrenza agguerrita e preparata.

Molto spesso una delle maggiori difficoltà che ci si trova ad affrontare nel momento in cui decidiamo di commissionare un sito è associata al budget necessario alla sua realizzazione.

Sopratutto le piccole strutture extra alberghiere devono fare i conti con le limitate risorse a loro disposizione destinabili alla realizzazione di un buon progetto.

Capita così che sottovalutando la sua importanza o per la necessità di risparmiare ci si affida a persone a noi vicine (amici o parenti) che magari hanno la fama di “saperci fare” solo perché in grado di utilizzare con dimistichezza i social network.

Con un tale metro di valutazione non ci si rende conto, se non tardi, che si sta affidando a persone non adatte non solo la nostra immagine, ma il futuro stesso della nostra attività, con le conseguenze che possiamo immaginare.

Effettuando una ricerca che mi ha portato a confrontare molti siti appartenenti ad attività dedicate alla ricezione turistica, mi è apparso chiaramente come sia facile trovarvi errori e difetti di realizzazione molto comuni e al contempo piuttosto gravi.

Errori che evidenziano come il più delle volte, pensare che basti la sola presenza online senza curarsi della qualità di questa, si riveli alquanto sbagliato e dannoso.

Dedicare attenzione sia alla nostra struttura sia a coloro che la scelgono non basta se poi diamo di questa un’immagine approssimativa e poco curata.

Se non riusciamo a trasmettere il giusto messaggio e quindi convincerli che troveranno quello che stanno cercando, rischiamo di vanificare tutto il nostro lavoro e ritrovarci a non far parte delle loro scelte.

Vediamo quindi quali sono gli errori più comuni che possono essere corretti e migliorati:

  1. NOME DOMINIO Sembra scontato ma non lo è. Deve essere chiaramente attinente con il nome che abbiamo dato alla nostra attività, pensarci in tempo quindi può evitare successive correzioni. Deve anche essere il più possibile corto e semplice da memorizzare per consentire a chi effettua la ricerca, dopo aver già visitato precedentemente il sito, di ricordarlo con facilità. Un nome non troppo lungo rende meno probabili inoltre i possibili errori di battitura – molto facili da commettere quando si è costretti a digitare un gran numero di lettere sulla tastiera del pc -. E’ anche opportuno considerare a chi vi state rivolgendo; se il vostro mercato di riferimento è un mercato di lingua diversa da quella italiana allora nomi lunghi, derivanti da forme dialettali, non solo rendono difficoltosa la lettura e la digitazione, non saranno inoltre traducibili dai vari tool messi a disposizione on line e potrebbero creare confusione e diffidenza.
  2. EMAIL Seppur si tratta di un elemento esterno va menzionato e vale lo stesso discorso fatto per il nome dominio a cui aggiungiamo una nota importante; in molti siti l’indirizzo email non è visibile, è comunque possibile contattare la struttura tramite l’apposito form inserito nella pagina dedicata. Fin qui nulla di sbagliato, ma sta prendendo piede la “moda” di utilizzare alcuni strumenti (gratuiti e no) che offrono la possibilità di nascondere ai motori di ricerca l’indirizzo in questione per limitare lo spam, non consentendo quindi la sua indicizzazione nelle serp e rendendolo introvabile anche a chi vorrebbe appuntarselo per eventuali successivi contatti, senza essere obbligato a passare dal form del sito. E’ bene considerare attentamente perché e se è necessario utilizzare questi tool, non dimentichiamo infatti che gestiamo un’attività rivolta al pubblico e si presuppone che non vi sia nulla da nascondere. Non è giustificata e difficilmente comprensibile questa scelta da parte di chi (ormai la stragrande maggioranza degli utenti), a ragione, richiede invece trasparenza dagli esercizi a cui intende rivolgersi. Limitare lo spam, ossia l’invio di promozioni e offerte non richieste nella casella di posta tramite questa opzione, può rappresentare un impedimento anche all’invio di richieste di disponibilità.
  3. IMPOSTAZIONE E GRAFICA Se c’è una cosa davvero brutta da vedere è un sito che presenta pagine con il testo tagliato, accavallato, scomposto e confuso che rende difficoltosa se non improbabile la navigazione e il suo stesso utilizzo. L’impressione che si ha quando si accede a questi è una sensazione di assoluto pressapochismo. E’ inutile possedere una struttura di buon livello se poi l’immagine che le attribuiamo è scadente quanto il sito che gli abbiamo dedicato, non dimentichiamoci (e ritengo opportuno ribadirlo) che questo è il nostro biglietto da visita e merita di essere degno del servizio che offriamo.Molti di quelli visionati, che presentano questo grave difetto, sono stati creati con piattaforme gratuite in grado comunque di confezionare siti di buona e anche ottima qualità (WordPress e Joomla tanto per fare un esempio), ma per poter ottenere risultati di buon livello ed essere utilizzati proficuamente necessitano di conoscenze adeguate.
  4. TEMPO DI CARICAMENTO Si intende quanto tempo è necessario attendere, una volta che si è digitato l’ indirizzo di un sito, affinché questo mostri all’utente le pagine che lo compongono. Non è raro ritrovarsi ad aspettare troppo prima che ciò accada. Una delle prerogative del web è proprio la rapidità con cui questo offre i risultati attinenti alle ricerche effettuate e gli utenti vi sono abituati e la pretendono. Costringerli ad aspettare più del dovuto che la nostra pagina gli offra le informazioni che stanno cercando, la maggior parte delle volte porta all’abbandono del sito, deviando così la loro attenzione altrove. Nella maggioranza dei casi il problema può essere risolto con una periodica manutenzione volta ad ottimizzare il codice sorgente del sito web ed i suoi parametri di configurazione nel server.

In conclusione il successo o il fallimento della propria attività dipendono sì dalla qualità della location e dei servizi offerti, ma questi avranno la possibilità di essere apprezzati solo dopo che i clienti saranno giunti da noi.

Il compito di convincerli della bontà della nostra offerta, e quindi indurli a sceglierci, spetta ai vari canali di promozione che utilizziamo, tra i quali il nostro sito Internet riveste sicuramente l’importanza maggiore e proprio per questo merita una grande attenzione.

Dedicargliela può produrre risultati sorprendenti.

Le basi della promozione online | I motori di ricerca

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di , 8 dicembre 2011 09:53

Uno degli interventi più attesi alla stazione Leopolda di Firenze durante lo svolgimento del BTO, è senza dubbio quello che ha visto protagonista Giorgio Taverniti, fondatore del Forum GT – la più famosa e frequentata comunità di esperti e specialisti che si occupano di SEO (Search Engine Optimization) in Italia – e lui stesso grande esperto della materia.

L’interesse che ha suscitato nei confronti non solo degli addetti ai lavori in quel campo ma di tantissimi gestori di strutture turistiche è stato dato proprio dall’argomento preso in esame:

come promuovere su Google una struttura ricettiva?

In questa sessione sono state illustrate le principali strategie adatte alle varie strutture ricettive, applicabili in modo corretto e sostenibile, per rendere visibile la propria attività all’interno di Google tramite le tecniche che si possono utilizzare.

Siccome so per esperienza che sebbene i motori di ricerca e la visibilità su questi (parliamo sopratutto del più famoso e usato, Google appunto), sono un argomento importante ma allo stesso tempo non facilmente comprensibile a molti se non dopo un’adeguato approfondimento della materia, ho pensato di fornire quelle nozioni di base che potranno risultare utili per capire meglio di cosa si tratti e del perché la SEO sia tanto importante per i nostri siti.

Per farlo seguirò un percorso (distribuito in più articoli) che spieghi in modo semplice ma esaustivo le basi del posizionamento cominciando col definire;

COSA SONO I MOTORI DI RICERCA?

Sono dei grandi archivi di pagine web il cui compito è quello di fornire risultati pertinenti alla ricerca che si sta effettuando su qualsiasi tema si concentri in quel momento il nostro interesse.

Questi archivi sono organizzati attraverso l’utilizzo di algoritmi matematici che li elaborano.

QUANTO SONO UTILIZZATI I MOTORI DI RICERCA?

Si tratta della funzione maggiormente utilizzata quando si accede ad internet, in tutto il mondo.

Per quel che riguarda il nostro paese oggi la percentuale degli italiani che li utilizzano durante la navigazione si aggira intorno 98%.

Una percentuale alta proprio perché questi rappresentano in assoluto lo strumento più efficace per cercare e trovare informazioni, un dato che ci interessa in modo particolare è quello che riferisce come un 86% di coloro che si dedicano a questa attività di ricerca, lo fanno per reperire informazioni essenziali mirate all’acquisto di un prodotto o di un servizio.

Risulta chiaro quanto questo dato sia importante per coloro che operano nel settore turistico alberghiero ed extra alberghiero, i quali demandano alla pubblicità online tramite i rispettivi siti, il maggior o minor numero di richieste che è possibile ricevere da questo canale.

Per chi fosse interessato ad avere più informazioni sulle statistiche che riguardano i motori di ricerca in Italia, premesso che non è facile avere dati precisi sull’utenza effettiva di Google, può approfondire tramite due aziende che si occupano di questo:

AUDIWEBwww.audiweb.it

Si tratta di un’azienda italiana che offre dati abbastanza curati.

Il consiglio è di non andare direttamente sul loro sito ma di cercare su google “dati audiweb” (questi vengono rilasciati su base mensile).

E’ possibile inoltre effettuare una ricerca specificando un periodo, ad esempio; dati audiweb dicembre 2011.

ALEXAwww.alexa.com

Alexa invece è statunitense ma copre la maggior parte delle nazioni.

Per quanto riguarda i motori di ricerca ci focalizzeremo su Google perché regna sovrano in Italia e all’estero, facendo eccezione però per paesi come Russia, Cina, molti paesi arabi e asiatici, che utilizzando un’alfabeto diverso possiedono motori specifici.

Google.it (la versione italiana del motore), ha raggiunto ad agosto 2011 circa 26 milioni di visitatori mensili.

COME FUNZIONANO I MOTORI DI RICERCA?

Vi riporto una definizione tratta da Wikipedia.

Un motore di ricerca è un sistema automatico che analizza un insieme di dati, spesso da lui stesso raccolti, e restituisce un indice dei contenuti disponibili classificandoli in base a formule matematiche che ne indichino il grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca.

Nel prossimo articolo termineremo di approfondire le nozioni necessarie da apprendere sui motori di ricerca in modo da creare le basi per una migliore comprensione di cosa è la SEO e come può aiutarci a migliorare e rendere più efficace il sito che ci appartiene con i benefici che ne conseguono per la nostra attività.

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