Attenti alle Truffe
La notizia è riportata su ‘il Resto del Carlino’ e segue la denuncia del sig. Stefano Carbelli, titolare dell’hotel ‘La Finestra sul Mare’ a Fermo il quale avvisa i colleghi di stare in guardia perché si aggira nel territorio un truffatore.
Il fatto è recente e il sig. Carbelli racconta di un tizio che presentandosi nel suo hotel in maniera distinta e asserendo di essere un responsabile della Società Autostrade con la necessità di fermarsi in zona per seguire i lavori della terza corsia, chiedeva di soggiornare presso la sua struttura.
Il tizio quindi è stato ospite dell’hotel per circa quaranta giorni usufruendo della camera migliore, del servizio frigobar e telefonate intercontinentali.
L’accordo con l’hotel prevedeva che il pagamento sarebbe stato effettuato di mese in mese e allo scadere dei primi trenta giorni quindi è stato chiesto all’ospite di regolarizzare il pagamento.
Grazie a qualche scusa da questo accampata il ritardo si è protratto per altri giorni finché, messo alle strette dal proprietario il truffatore ha tagliato la corda, facendo sparire le proprie tracce e lasciando un debito di 2mila e 730euro.
Il sig. Carbelli ha sporto così denuncia ai carabinieri e facendo il nome del fuggiasco si è sentito rispondere che il soggetto era già noto alle forze dell’ordine.
Il proprietario dell’hotel ha anche riferito che l’azione del truffatore non si è limitata a danneggiare solo lui ma è proseguita nei confronti di molti colleghi che lo hanno segnalato, sopratutto proprietari di Bed and breakfast.
La descrizione del truffatore si riferisce ad un uomo calvo, basso di statura con accento meridionale, che indossa una coppola scura e gira con una vecchia monovolume blu dotata di vetri scuri.
L’amarezza con cui il proprietario dell’hotel invita i colleghi di stare in guardia si accompagna alla giustificata domanda su come sia possibile che questa persona sia libera di circolare tranquillamente e truffare gli albergatori.
Sicuramente una domanda che ci poniamo tutti ma alla quale non siamo purtroppo in grado di dare una risposta.
Per evitare di incorrere in questo genere di spiacevoli situazioni la regola adottata dalla maggior parte delle strutture ricettive, sopratutto gli alberghi, è quella di richiedere ai clienti il pagamento al momento del ceck in e presentare al termine del soggiorno il conto dovuto ai servizi extra di cui hanno usufruito.
Ma sono molti coloro che, nel tentativo di instaurare con questi un rapporto confidenziale e meno asetticamente professionale (in fondo, sopratutto i Bed and breakfast, vengono apprezzati proprio per una tipologia di offerta che punta molto sul clima familiare e amichevole proposto alla loro clientela), scelgono di rimandare il pagamento al momento in cui gli ospiti terminano il loro periodo di vacanza.
Mi sembra giusto a questo punto contribuire a divulgare sia la notizia sia le perplessità che l’accompagnano sperando che queste ultime siano presto giustificate.
Credo sia anche opportuno sottolineare che questi casi (seppur non isolati e segnalati dai titolari delle strutture nei vari circuiti on line a loro dedicati quali i forum e i blog) pur essendo un pessimo esempio e richiamando grande attenzione non rappresentano numeri importanti, che sono destinati invece e per fortuna a quei viaggiatori che meritano la fiducia concessa e che rendono la categoria dei gestori felici e soddisfatti di lavorare nell’ambito della ricettività turistica.

